© 2017-2019 matteomariagiordano.com. All rights reserved.

P.IVA 01746680931

February 17, 2018

January 2, 2018

August 17, 2017

Please reload

Post recenti

Happy (fake) New Year

02.01.2018

 

Sarà sicuramente capitato anche a voi, come al sottoscritto, di ricevere una caterva di messaggi WhatsApp in occasione delle recenti Festività. File video, file audio, GIF animate, catene di Sant'Antonio, presunti messaggi di Papa Francesco, poesie in rima baciata di questo o quell'autore, leggende sulla storia di Santa Claus, animali che ti fanno gli auguri in tutti i dialetti e le lingue del mondo....Insomma nella galleria ce n'è abbastanza per considerare seriamente di disinstallare la famigerata APP di messaggistica più famosa del mondo.

Questa marea di messaggi dovrebbe dirci di una vicinanza tra le persone, dovrebbe farci sentire importanti per gli altri, gli amici e i contatti che ci scrivono perchè si ricordano di noi e ci pensano. La mia sensazione va invece nella direzione opposta: ricevere un video che celebra il Natale o l'inizio di un nuovo anno, senza nemmeno un accenno al mio nome, alla mia famiglia, alla mia situazione...mi fa semplicemente sentire un numero in una rubrica, il protagonista involontario di un "Seleziona Tutti" asettico e impersonale. 

Condividiamo tutto con tutti, inoltriamo tutto a tutti perchè quel messaggino è carino, ci ha colpiti, divertiti, emozionati; non ci chiediamo nemmeno se la fonte è veritiera, se quelle parole vengono realmente da quel personaggio o da quel libro: e in questa bulimia comunicativa non ci rendiamo nemmeno più conto di cosa stiamo facendo. Terminate le Feste troviamo gallerie strapiene di elementi multimediali...di alcuni non conosciamo nemmeno l'esistenza perchè ne sono arrivati talmente tanti (troppi!) da non essere riusciti nemmeno ad aprirli tutti. Memorie piene di memorie vuote. Sì perchè le memorie, ovvero i ricordi, si costruiscono diversamente e in questo la tecnologia c'entra ben poco.

La questione sulle fake news è al centro del dibattito politico ed etico, ma non potranno mai esserci notizie vere senza relazioni vere; non potranno mai esserci se non cominciamo ad interrogarci seriamente sul potere che stiamo dando a questi strumenti di condizionare e plagiare la nostra vita: alcuni recenti studi hanno evidenziato che il controllo medio dei cellulari a persona supera le 50 volte al giorno con picchi di 200 volte per i più "dipendenti". Controlliamo compulsivamente uno strumento che ormai è una protesi del nostro corpo; lo controlliamo anche quando non ce n'è realmente bisogno; lo controlliamo in prossimità degli altri per tenerli a debita distanza o quando siamo soli perchè quella solitudine non sappiamo proprio come gestirla.

Il mio augurio per quest'anno è quello di prediligere le relazioni VERE, anche se sono più difficili, più impegnative, più dolorose talvolta; di scegliere uno sguardo e un con-tatto, più che la lista dei contatti; di alzare il telefono e chiamare qualcuno più che scrivergli un messaggio; e se proprio un messaggio lo vogliamo inviare che almeno faccia sentire chi lo riceve speciale e unico e non come un numero spuntato in mezzo ad una lista di numeri spuntati. Buon 2018.

Please reload

Please reload

Archivio